domenica 29 aprile 2018

I thriller di Edvige#7 – La ragazza nella nebbia


CriMazzuccato

Chiudo il libro, dopo una lettura oserei dire da "avida divoratrice"... fine..e mi dico;"Bah..carino ma forse un po' deludente. Aspetto un paio di giorni e mi accorgo che: ho una nostalgia folle del libro appena finito;la delusione iniziale si trasforma in consapevolezza di aver letto un Carrisi diverso, ma validissimo!!

Ebbene, se pensate di trovarvi di fronte al Carrisi che già conoscete..DIMENTICATELO! Se invece vorreste conoscere l'autore perchè mai letto, allora tenete questo libro per ultimo e leggete prima i suoi precedenti thriller, più macchiavellici e contorti. Dico questo perchè secondo me è quello il vero Carrisi, sebbene anche stavolta ho ammirato la capacità narrativa e il dono che ha nell'incollare il lettore al libro.
Una storia scritta tutto d'un fiato, un'unica trama narrativa ruota su pochi personaggi piuttosto ben delineati. Il racconto scorre, scivola via riga dopo riga, nessun marchingegno intricato dal quale uscire "devastati". Possiamo forse definirlo un giallo- noir, non certo un thriller mozzafiato al quale la sua penna ci aveva abituati.
Ciononostante, un bel libro che ci mette di fronte ad un'amara verità. Donato  stavolta emette una sorta di denuncia fra le pagine del suo libro, contro lo spietato "turismo dell'orrore". Dov'è finita Anna Lou, la ragazzina scomparsa nella nebbia? Sembra che poco interessi il suo triste destino,  tutto è accentrato sul "mostro". Certo, perché :"LA GIUSTIZIA NON FA ASCOLTI. LA GIUSTIZIA NON INTERESSA A NESSUNO E' IL MALE CHE ATTIRA L'OPINIONE PUBBLICA ".L'invasione abominevole dei media (il tritacarne mediatico) in una situazione tanto delicata come la scomparsa di una ragazzina. L'autore centra l'obiettivo sulle telecamere (gioco di parole, voluto),  sui giornalisti spietati il cui solo interesse è fare audience e trovare il "mostro" ad ogni costo [.. Ricordiamo sempre facilmente il nome dei mostri e mai quello delle vittime..] ... Tant'è.. Della ragazza scomparsa pochi cenni e un'incognita che resta. Un finale che forse risulta un po' frettoloso e non così eclatante come mi sarei immaginata, ugualmente inattesa però.

Sebbene la storia si concluda,  ho la vaga sensazione che sia nato dalla penna dell'autore un nuovo personaggio che potrà chissà riapparire in successivi romanzi :l'agente speciale Vogel,  questo misterioso nonché irritante uomo, che si autodefinisce "il lato oscuro della luce".
Per concludere : il titolo, assolutamente appropriato,  "la ragazza nella nebbia"... Cosa c'è di meglio della nebbia per ambientare una storia fatta di realtà e di apparenze che si confondono così bene l'una con le altre,  esattamente come un paesaggio avvolto nella nebbia.

E infine vi lascio con la citazione che viene spesso ripetuta fra le pagine del romanzo quasi come un mantra: "IL PECCATO PIU' SCIOCCO DEL DIAVOLO E' LA VANITA'...MA IN FONDO, CHE GUSTO C'E' A ESSERE IL DIAVOLO SE NON PUOI FARLO SAPERE A NESSUNO?!"
Spero di aver acceso un po' di curiosità...chi è il diavolo de "La ragazza nella nebbia"?

5 commenti:

  1. ... oh-oh. Mi piace quel "lato oscuro della luce". Interessante davvero. Finora di Carrisi non ho letto nulla. Magari inizio da questo.
    Il diavolo spesso non brilla di intelligenza, però è un esperto di marketing: come si rende visibile lui, nessuno mai. :-D

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    1. Se devi iniziare un libro di Carrisi fallo con "il suggeritore" che è senza dubbio tra i suoi migliori!! Così conoscerai il vero genio!

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    2. Anche questo mi ha sempre incuriosito per il titolo. Suggerisce, davvero, qualcosa di inquietante.
      Bene! Appena smaltito qualche titolo, passerò a questo. Grazie!

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  2. Ecco, io di Carrisi non ho mai letto nulla, nonostante la mia amica Daniela mi dica sempre di iniziare. Direi in effetti di iniziare dal primo, poi vedremo!! :-)

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    1. Bisogna recuperare la lista dei suoi libri e iniziare da lì...

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