martedì 30 gennaio 2018

Leggere ... volare ... vivere!#46 - L'uomo del labirinto


SimoCoppero

Ho finito di leggere L’uomo del labirinto di Donato Carrisi. Premetto che i suoi libri ci hanno sempre abituato molto bene: trame da lasciare senza fiato, adrenalina a mille, personaggi concreti da amare e odiare. Questa volta è un libro diverso. Ho letto parecchi pareri contrastanti: chi lo reputa un bellissimo libro, chi lo ha odiato fin dalle prime pagine per la trama che si dipana intorno al rapimento di bambini.

Vi dico la mia: non vi so dire se mi è piaciuto o no, ma è un libro che ha lasciato il segno, che mi ha scalfito per la bravura di scrittura e di “montaggio” delle scene. I personaggi sono delineati bene, ma all’inizio si fatica un po’ a capire e a seguirne le tracce per i rapidi cambiamenti di scene. Poco per volta però, danzando tra le pagine, si riesce a comporre il puzzle e a rendere la storia meno nebulosa.

Non posso fare “spoiler”,  il finale a mio avviso può lasciare delusi, ma ripensando alla storia nel suo insieme trovo che l’autore abbia il dono di mettere tutto in discussione fino all’ultima parola. Sognavo, immaginavo o era realtà?

Lo scrittore riesce sempre a tenere alta l’attenzione in qualsiasi parte del libro, ti porta quasi a essere infastidito e tramortito da tanta ansia da smorzare, ti porta all'apice delle pulsazioni per far tornare il cuore a battiti regolari nelle pagine successive. Il ritmo è sempre perfetto, quasi come una canzone che non stona mai. E’ un magnifico thriller psicologico, in cui alla fine della lettura, ripercorri i passi della trama e non sai se quello che hai letto fosse reale o frutto della tua immaginazione.

Capisco chi lo ha odiato, forse la si reputa una trama banale, ma se ci pensate bene, così non è. Siete proprio sicuri di aver seguito a dovere tutti i vari personaggi? Il buio e l’oscurità si nascondono tra le righe. Un momento vorresti essere nella palude a dare la caccia al Coniglio, e un momento dopo vorresti essere nella camera d'ospedale di Sam per consolarla e aiutarla a capire.

Nei primi capitoli ho avuto la sensazione di essere in una sorta di favola parallela a quella di Alice nel paese delle meraviglie (che fin da adolescente ho sempre odiato tanto), con la presenza di un coniglio (Bunny ti ho maledetto fino all’ultima riga), ma poi la nebbia si dirada e i sentimenti che provi sono forti.

Forse alla fine Carrisi non mi ha proprio deluso.  Lo consiglio: per cuori forti.

sabato 27 gennaio 2018

Leggere ... volare ... vivere!#45 - 1982 viaggio nel tempo


SimoCoppero

Avevo bisogno di leggere qualcosa di diverso, ma divertente e leggero: trovato. Luisella Ceretta ha centrato l’obiettivo con il suo scritto e mi ha dato la possibilità di leggere una cosa diversa dal solito. Insieme a quattro amiche sono tornata nel passato per 24 ore.

1982 viaggio nel tempo, parte con i festeggiamenti del compleanno di una delle ragazze, la più giovane, un compleanno all’insegna del divertimento, cena, corsa sulla costa romagnola per quattro salti in discoteca e ritorno. Unico punto fermo dei festeggiamenti è che dovranno durare 24 ore. Quindi, rientrate dalla notte di salti e follie, le nostre ragazze devono cercare di impiegare il tempo rimasto.

Fino qui tutto nella norma; leggete come le quattro donne, legate da legami profondi, impegneranno il loro tempo. Non avete mai viaggiato nel passato? C’è sempre una prima volta. Essere nell’anno 2002 e trovarsi in un attimo nel 1982 non deve essere facile: non avere la moneta giusta per procurarsi il cibo, non poter pagare un albergo per dormire, rivedere fotogrammi vissuti e non sapere se cambiare o no il corso della storia, la storia della propria vita.

Dicevo quattro protagoniste, tutte donne: Giulia la festeggiata, Gina la zia, fuori dalle convenzioni famigliari, Francesca e Paola amiche inseparabili di Gina e pilastri fondamentali nella vita di Giulia. Legami sottili, per età, per lavoro, per amicizie, ma forti e indissolubili. Molto interessanti anche i protagonisti minori, poi sapete che se viene inserita anche una piscina nella trama, io sono a casa.

Luisella Ceretta, una nuova autrice nel nostro parco autori di Spunto Edizioni, una persona che, pur conoscendola poco, mi ricorda il frizzante delle protagoniste della storia, gioca con la “storia medioevale” nella vita e sicuramente tanti di voi l’hanno già incontrata con i libri usciti per il quotidiano La Stampa. Memorizzate il nome, ne sentirete parlare ancora molto da noi del blog.

martedì 16 gennaio 2018

Leggere ... volare ... vivere!#44 - Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino


SimoCoppero
Fine settimana spassosissimo in compagnia di Luca Iaccarino e il suo "Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino".
Mi ci sono immersa, mi ci sono persa, ho vagato per la mia meravigliosa città, ho conosciuto meglio grandi ristoranti e grandi osterie (ora mi toccherà andare a mangiare almeno una volta in ognuna di loro), ho riso di cuore, e in tutto questo racconto ho trovato il Luca che io conosco.
Si, ho avuto la fortuna di conoscere Luca tramite amici qualche anno fa, lo seguo molto in tutte le sue dritte sulle osterie di Torino e quando riesco lo seguo nei suo tanti appuntamenti: persona solare, coinvolgente e sempre sul pezzo, dal cibo al vino.
Uccidere momentaneamente i più grandi cuochi di Torino è stata un’idea geniale, divertente e di approfondimento culturale: ho vagato per le vie di Torino con Luca, imparando cose nuove, aneddoti, informazioni culturali del passato, ho sperato di mangiare tramite le sue descrizioni le portate dei grandi ristoranti, ma così non è stato (leggetelo e capirete il perché). Ho riso di tutti gli imprevisti successi a Luca durante il suo periodo di indagine con il commissario Santamaria e ho deciso di santificare quella grande Donna di sua moglie che viene nominata nel libro con “La Donna che non ...” senza mai specificare il nome.
Non pensiate di trovare un noir o un poliziesco da fibrillazione: troverete dei morti, li troverete anche in modo curioso, non pensiate di dover pensare alla migliore soluzione del caso, non ne avrete il tempo, avrete però un sacco di spazio per le risate e per le cose improbabili.
Qual è il miglior locale per capire Torino? A voi la sentenza!

mercoledì 3 gennaio 2018

Enrico Pandiani – Un commissario, una saga, quelques italiens.

LoreGasp

… ho parlato di espansione? Cominciamo subito, con una serie di sei libri, tutti incentrati sul commissario Jean-Pierre Mordenti, che vive e lavora a Parigi. Lo scrittore che gli è padre, tuttavia, è italiano, italianissimo e pure torinese: Enrico Pandiani. Ho potuto conoscerlo di persona, quando ho partecipato come moderatrice del Blog Del Furore alla presentazione del suo ultimo libro Un giorno di festa a Rosta, organizzata da Bolla e Fantasia. Potete leggerne il resoconto qui.

Nasce a Torino una cinquantina d’anni fa, e inizia la sua interessante carriera con i fumetti, mettendo in seguito a frutto il suo talento di creatore di storie, soprattutto nel genere poliziesco, dando alle stampe il romanzo Les italiens, nel 2009. Vi consiglio, se volete ascoltare la sua voce scritta, di visitare il suo blog: https://lesitaliens.wordpress.com/, dove avrete anche la possibilità di conoscere qualcosa di più della sua personalità inconsueta e frizzante. Volete un colpo d’occhio sulla sua biografia e la lista dei suoi romanzi (così da acquistarli meglio, una volta conosciuto)? Ecco unlink veloce ed esauriente.

Per quanto riguarda me, dopo aver letto Un giorno di festa, non ho potuto fare a meno di procurarmi gli altri della serie. Ciascuno dei libri è un’avventura a sé, per cui si possono leggere anche in ordine sparso, ed è piuttosto facile risalire e ricollegare insieme i riferimenti incrociati, soprattutto quando uno stesso personaggio compare in più narrazioni. Io ho fatto così: ho iniziato dall’ultimo, per poi risalire al primo, e fare lo slalom come una pallina da flipper tra gli altri quattro. Ed è stato un gran bello slalom, uno Slalom Gigante Deluxe, se dovessi definirlo.

lunedì 1 gennaio 2018

Della Parola dell’Anno: Espansione.

LoreGasp

Primo giorno dell’anno, primo post dell’anno. E prima parola, pronunciata per accendere la magia di questo tempo codificato per convenzione: espansione. Ha un respiro ampio, infinito, nessuna direzione specifica, nessun limite, nessun cancello, nessuna gabbia, crescita infinita, e perché no? Inaspettata.

Sono diversi anni che seguo l’iniziativa del blog Penna Blu di Daniele Imperi, che propone tre parole-guida per l’anno; da qualche tempo, le ho ridotte al mio gusto personale, scegliendone solo una. Riflettendoci un po’ di più, scegliere la parola guida dell’anno mi risulta anche più gradevole e divertente dello stilare un elenco di buoni propositi che poi si trasformano in pesi granitici.

Perciò, nessun buon proposito per l’anno 2018. Solo un’enorme tabula rasa di spazio di espansione. In cosa? Poiché sono nel mio spazio di scrittura e lettura, espansione nelle letture. Che cosa non ho ancora letto? Su cosa non ho ancora scritto? Cosa non ho ancora scritto, letto, esplorato, invitato?
Così lascio aperta la porta a quello che non ho ancora letto, visto, sperimentato, invitato nel mio spazio di Lettrice Ex-Furiosa. Ho fatto un giro nei sei anni di blogging, letture e partecipazioni ad eventi vari, qui su Blogspot e nella Pagina Facebook. Ho visto quello che è stato fatto, scritto e letto e ho colto che c’è ancora molto, moltissimo da far emergere. Molto, moltissimo da cambiare, far evolvere: finché c’è questa percezione, si va avanti!

Non farò elenchi di letture, o di libri che intendo leggere, almeno non in questo post. Sarà una sorpresa continua, per me e per chi segue il Blog. Un’espansione di freschezza che si rinnova, di cui percepivo la necessità, ma che non avevo ancora focalizzato. Di questo devo ringraziare Rita Fortunato, del Blog Parole Ombra, e del suo originalissimo invito a scrivere il mio Curriculum del Lettore. Senza questo, sarei andata avanti un po’ alla cieca, trascurando di capire da dove viene il mio impulso, qualche volta un po’ ossessivo, a leggere e raccogliere libri. Non avrei colto che sto desiderando qualcos’altro nella lettura e nella scrittura. E di conseguenza, che c’è ancora molto, molto altro da far emergere e… da espandere.

Controllo rapidamente: i libri ci sono, l’occorrente per scrivere anche… e chiunque voglia unirsi, è il gioioso benvenuto. Si parte!
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