martedì 16 gennaio 2018

Leggere ... volare ... vivere!#44 - Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino


SimoCoppero
Fine settimana spassosissimo in compagnia di Luca Iaccarino e il suo "Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino".
Mi ci sono immersa, mi ci sono persa, ho vagato per la mia meravigliosa città, ho conosciuto meglio grandi ristoranti e grandi osterie (ora mi toccherà andare a mangiare almeno una volta in ognuna di loro), ho riso di cuore, e in tutto questo racconto ho trovato il Luca che io conosco.
Si, ho avuto la fortuna di conoscere Luca tramite amici qualche anno fa, lo seguo molto in tutte le sue dritte sulle osterie di Torino e quando riesco lo seguo nei suo tanti appuntamenti: persona solare, coinvolgente e sempre sul pezzo, dal cibo al vino.
Uccidere momentaneamente i più grandi cuochi di Torino è stata un’idea geniale, divertente e di approfondimento culturale: ho vagato per le vie di Torino con Luca, imparando cose nuove, aneddoti, informazioni culturali del passato, ho sperato di mangiare tramite le sue descrizioni le portate dei grandi ristoranti, ma così non è stato (leggetelo e capirete il perché). Ho riso di tutti gli imprevisti successi a Luca durante il suo periodo di indagine con il commissario Santamaria e ho deciso di santificare quella grande Donna di sua moglie che viene nominata nel libro con “La Donna che non ...” senza mai specificare il nome.
Non pensiate di trovare un noir o un poliziesco da fibrillazione: troverete dei morti, li troverete anche in modo curioso, non pensiate di dover pensare alla migliore soluzione del caso, non ne avrete il tempo, avrete però un sacco di spazio per le risate e per le cose improbabili.
Qual è il miglior locale per capire Torino? A voi la sentenza!

mercoledì 3 gennaio 2018

Enrico Pandiani – Un commissario, una saga, quelques italiens.

LoreGasp

… ho parlato di espansione? Cominciamo subito, con una serie di sei libri, tutti incentrati sul commissario Jean-Pierre Mordenti, che vive e lavora a Parigi. Lo scrittore che gli è padre, tuttavia, è italiano, italianissimo e pure torinese: Enrico Pandiani. Ho potuto conoscerlo di persona, quando ho partecipato come moderatrice del Blog Del Furore alla presentazione del suo ultimo libro Un giorno di festa a Rosta, organizzata da Bolla e Fantasia. Potete leggerne il resoconto qui.

Nasce a Torino una cinquantina d’anni fa, e inizia la sua interessante carriera con i fumetti, mettendo in seguito a frutto il suo talento di creatore di storie, soprattutto nel genere poliziesco, dando alle stampe il romanzo Les italiens, nel 2009. Vi consiglio, se volete ascoltare la sua voce scritta, di visitare il suo blog: https://lesitaliens.wordpress.com/, dove avrete anche la possibilità di conoscere qualcosa di più della sua personalità inconsueta e frizzante. Volete un colpo d’occhio sulla sua biografia e la lista dei suoi romanzi (così da acquistarli meglio, una volta conosciuto)? Ecco unlink veloce ed esauriente.

Per quanto riguarda me, dopo aver letto Un giorno di festa, non ho potuto fare a meno di procurarmi gli altri della serie. Ciascuno dei libri è un’avventura a sé, per cui si possono leggere anche in ordine sparso, ed è piuttosto facile risalire e ricollegare insieme i riferimenti incrociati, soprattutto quando uno stesso personaggio compare in più narrazioni. Io ho fatto così: ho iniziato dall’ultimo, per poi risalire al primo, e fare lo slalom come una pallina da flipper tra gli altri quattro. Ed è stato un gran bello slalom, uno Slalom Gigante Deluxe, se dovessi definirlo.

lunedì 1 gennaio 2018

Della Parola dell’Anno: Espansione.

LoreGasp

Primo giorno dell’anno, primo post dell’anno. E prima parola, pronunciata per accendere la magia di questo tempo codificato per convenzione: espansione. Ha un respiro ampio, infinito, nessuna direzione specifica, nessun limite, nessun cancello, nessuna gabbia, crescita infinita, e perché no? Inaspettata.

Sono diversi anni che seguo l’iniziativa del blog Penna Blu di Daniele Imperi, che propone tre parole-guida per l’anno; da qualche tempo, le ho ridotte al mio gusto personale, scegliendone solo una. Riflettendoci un po’ di più, scegliere la parola guida dell’anno mi risulta anche più gradevole e divertente dello stilare un elenco di buoni propositi che poi si trasformano in pesi granitici.

Perciò, nessun buon proposito per l’anno 2018. Solo un’enorme tabula rasa di spazio di espansione. In cosa? Poiché sono nel mio spazio di scrittura e lettura, espansione nelle letture. Che cosa non ho ancora letto? Su cosa non ho ancora scritto? Cosa non ho ancora scritto, letto, esplorato, invitato?
Così lascio aperta la porta a quello che non ho ancora letto, visto, sperimentato, invitato nel mio spazio di Lettrice Ex-Furiosa. Ho fatto un giro nei sei anni di blogging, letture e partecipazioni ad eventi vari, qui su Blogspot e nella Pagina Facebook. Ho visto quello che è stato fatto, scritto e letto e ho colto che c’è ancora molto, moltissimo da far emergere. Molto, moltissimo da cambiare, far evolvere: finché c’è questa percezione, si va avanti!

Non farò elenchi di letture, o di libri che intendo leggere, almeno non in questo post. Sarà una sorpresa continua, per me e per chi segue il Blog. Un’espansione di freschezza che si rinnova, di cui percepivo la necessità, ma che non avevo ancora focalizzato. Di questo devo ringraziare Rita Fortunato, del Blog Parole Ombra, e del suo originalissimo invito a scrivere il mio Curriculum del Lettore. Senza questo, sarei andata avanti un po’ alla cieca, trascurando di capire da dove viene il mio impulso, qualche volta un po’ ossessivo, a leggere e raccogliere libri. Non avrei colto che sto desiderando qualcos’altro nella lettura e nella scrittura. E di conseguenza, che c’è ancora molto, molto altro da far emergere e… da espandere.

Controllo rapidamente: i libri ci sono, l’occorrente per scrivere anche… e chiunque voglia unirsi, è il gioioso benvenuto. Si parte!
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