lunedì 10 luglio 2017

L'Angolo Furioso di Belgravia#3 - Lionello Capra Quarelli - Un martedì di pioggia e altre storie

LoreGasp

In questa estate di caldo africano fuori latitudine, ci vogliono brividi. Oltre a quelli dati da cubetti di ghiaccio, gelati o condizionatori tenuti a temperatura frigorifero, aggiungo quelli provocati dalla lettura.

Per questo, ecco farsi avanti un commissario di polizia. E già il suo ruolo fa venire i brividi… soprattutto se non si è proprio così a posto con la coscienza. In questo Blog ne sono sfilati tanti, di provenienza diversa da tutta Italia e ancora se ne vedranno tanti, ma finora quasi nessuno di Torino.
Il Commissario De Nicola è il nuovo tutore dell’ordine a presentarsi ai lettori del Blog, protagonista di Un martedì di pioggia e altre storie, pubblicato da Golem Edizioni, e dei precedenti romanzi di Lionello Capra Quarelli: uomo di bella presenza, di aspetto curato, intelligenza pronta e carattere che prende fuoco piuttosto facilmente… ma solo in casi sporadici. Quando è con l’affascinante fidanzata Maria, poliziotta dislocata all’Ufficio Stranieri, che contribuisce a stemperargli gli orrori visti durante il giorno, e quando vuole scuotere a fondo i malviventi che ha già individuato come colpevoli, e che tentano la carta della resistenza e dell’arroganza per scampare all’arresto.

Come ogni commissario che si rispetti, è circondato da collaboratori per le sue indagini: agenti che lo accompagnano e un PM molto interessante, Enrica Risso, con cui ha un bel rapporto difficile. Non certo perché non vadano d’accordo, tutt’altro. La dottoressa Risso è una presenza competente e affascinante, e all’occorrenza rasserenante, quando la temperatura dell’interrogatorio si fa troppo elevata, ed è sempre pronta ad ascoltare e affiancare le indagini e le iniziative di De Nicola. La difficoltà si trova nel mantenere il rapporto professionale, difficoltà mascherata e sostenuta da entrambi nel migliore dei modi, essendo due professionisti che operano in un campo delicatissimo, che ha ripercussioni così profonde sull’intero tessuto della società, oltre alle loro vite. Entrambi, all’insaputa l’uno dell’altra, vengono attraversati da una domanda intrigante: come sarebbe se approfondissero un po’ di più la loro conoscenza…? Nessuno dei due, però, almeno in questo libro fatto di quattro racconti, si spinge ad appurarlo. L’autore lascia aperto un piccolo spiraglio, perché le vibrazioni di questa domanda arrivano anche alla bella e passionale Maria, che conosce bene la collaborazione professionale dell’attraente fidanzato con il PM, e si fa cogliere da qualche dubbio di insicurezza, insinuando che ci sia anche altro sotto. Insomma, nella vita del commissario De Nicola non mancano le scintille, né sul lavoro, né in camera da letto, né fuori. Come se ci fosse ancora bisogno di ulteriore movimento… :-D

Come dicevo, questo libro è costruito in quattro racconti, indipendenti l’uno dall’altro, animati e attraversati dal commissario e dal suo gruppo. Un martedì di pioggia è il primo: in una grigia giornata di pioggia (vi sentite già rinfrescati, al nominare questa parola?), su per la collina torinese, viene ritrovata un’auto elegante, con la portiera del guidatore aperta. Riverso all’esterno, con le gambe ancora sul sedile, un uomo semi immerso in una pozzanghera. È un piccolo imprenditore facile a oltrepassare i confini delle regole. Forse qualcuno si è incaricato di ricordargliele?

La cantante di soul: una giovane cantante di talento e di carattere, sulla via laboriosa per costruirsi fama e carriera, viene uccisa in un locale, davanti a tutti, durante una sua esibizione.  Le ragioni che hanno spinto il suo assassino a spezzarne il canto per sempre sono sepolte in fondo…

Emanuela Costa, Una vedova affascinante, viene trovata morta nel suo elegante appartamento della zona pre-collinare di Torino. Colta, brillante, anticonformista, ben voluta sul lavoro che svolgeva con competenza e onestà, piena di amici: perché la sua serata di relax è diventata l’ultima della sua vita?

Un imprenditore informatico proiettato nel futuro, con una bella famiglia e una solida carriera, viene trafitto con un’arma antichissima appena sceso dalla sua modernissima auto ne La balestra. Non affiora subito questo insolito legame tra computer e armi medievali, ma il commissario De Nicola non è abituato ad arretrare o a fermarsi, se non con l’arresto del colpevole.


Sono quattro racconti che scivolano leggeri e si rivelano particolarmente piacevoli per chi abita a Torino e conosce anche solo qualcuna delle zone del centro o della collina ricostruite nelle parole fluenti dell’autore. Sono veloci e densi, e danno spazio alle creature umane con i loro sentimenti e le loro reazioni spesso spropositate. Se volete passare una notte gialla divertente e rinfrescante, concedetevi i racconti di Lionello Capra Quarelli, e potrete conoscere De Nicola, il suo gruppo e divertirvi a vedere come si barcamena nei suoi rapporti con le donne; la fidanzata esuberante, il PM sfuggente e una donna vice ispettore che lo adora visibilmente da tutti i punti di vista, lavorativo e personale. Ogni commissario ha una sua caratterizzazione, come dicevo in qualche post dell’anno scorso: qualcuno ha il mal di testa ricorrente, una madre e una moglie esuberanti, un gruppo di collaboratori poco efficienti che non perdono occasione per beccarsi l’un con l’altro, e c’è chi, come De Nicola, deve “difendersi” dalle gentili invasioni di donne belle e competenti, tutte difficili da non notare. Tuttavia, questo non lo distoglie nemmeno per un momento dall’usare il suo talento investigativo per far luce sugli aspetti meno nobili ed edificanti delle azioni umane, non risparmiando nulla della sua intelligenza o della sua intuizione.

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