mercoledì 7 giugno 2017

Nella Scoppapietra – E la vita urlò. La potenza che si fa sentire.

LoreGasp

E quando la vita urla, tutto il resto tace. Soprattutto le voci inutili, quelle che portano disturbo, o vorrebbero schiacciare quello che è necessario che fiorisca e si esprima.

Seconda uscita per Nella Scoppapietra, dopo La musica addosso, per Spunto Edizioni. Un’uscita importante, in un’occasione anche importante come il Salone del Libro di Torino. (E ridaje! Non ce ne liberiamo più, di questo #SalTo30!) E a me è toccato l’onore di presentarla per la prima volta, con il libro freschissimo di stampa (quel profumo… ! Inebria e seduce.), e il suo sorriso dolce di scrittrice di talento che si schermisce.

Con il primo libro, ha in comune il fatto che ruota soprattutto intorno ad una donna, che qui si chiama Rahel, e lo stile sempre ricco, evocativo e mai pesante. Mentre ne La musica addosso il centro era occupato dal rapporto amoroso tra un uomo e una donna nei suoi lati fisico, musicale e spirituale, qui la forza amorevole si espande notevolmente, toccando altri personaggi, di razza, età, storia diverse, facendoli parlare e intrecciandoli l’uno all’altro in un tessuto complesso. Attraversa tempi, città e continenti diversi, senza stancarsi mai.

Rahel Moretti è una semplice donna fuori dal comune, semplicemente straordinaria. Ha poco senso quello che ho scritto? Dal punto di vista logico, sì, ma nel momento in cui la conoscete, non potrete considerare altre parole e capirete cosa intendo. Nasce e studia a Torino, costruisce qui la sua vita senza troppi scossoni, s’innamora perdutamente di un compagno di scuola, Marco, che è quasi il dio inarrivabile di tante giovinezze, lo studente bello e sapiente, troppo in alto per notare lei, cigno del tutto inconsapevole. L’amore tra i due, però, sboccia, viene coronato, porta una felicità immensa a entrambi, soprattutto a Rahel, che ancora non vi crede.


Un giorno non troppo lontano dall’inizio della felicità, questo amore si spegne, sotto i tacchi alti e crudeli della Signora che Non Arriva Mai in Ritardo agli appuntamenti. La vita in Rahel sembra fermarsi. Lei mantiene il suo corpo con i suoi segni vitali, va avanti, trova un lavoro, incontra moltissime persone, anche qualche storia amorosa sempre tenuta rigorosamente nei limiti, e infine un altro uomo con cui costruisce una vita, una casa, un tessuto casalingo. Tutto a posto, quindi? La giovane studentessa esce dal trauma dell’amore spezzato anzitempo grazie alla cura del lavoro e di un altro uomo gentile?

Se tutto fosse facile, e in un altro romanzo, con una scrittrice meno d’espansione di Nella, probabilmente sì.

Ma questo libro non è un affare facile. A partire dalla copertina: riuscite a contare esattamente quante gocce di colore si sparano sullo sfondo, e a distinguerle esattamente l’una dall’altra, quando entrano in contatto tra di loro? Se sì, siete genii o alieni, o entrambi. Se no, siete sulla lunghezza d’onda di questo romanzo, che assomiglia ad un tessuto, un arazzo, un quadro, magari in uno di quelli di Leonardo, dove ogni colore si trasformava in un altro per magia, senza mostrare mai una cesura netta, un punto esatto dove rintracciare la fine dell’uno e l’inizio dell’altro.

Seguiamo Rahel e la vediamo trasformarsi in donna capace, attenta al sociale in cui lavora, scrupolosa, di modi e aperture umane, soddisfatta e felice accanto ad un uomo più grande di lei che la ama con dolcezza e e dedizione, con tanti interessi comuni. Un giorno, però, una richiesta di amicizia inviata a Rahel da Facebook, sotto il nickname magari un po’ lezioso di Inguaribile Sognatore, introduce un filo diverso nell’arazzo, e il disegno della vita della donna, e di tutti quelli che sono coinvolti con lei, cambia e si trasforma radicalmente.

Non è facile rintracciare i punti del ricamo di questo filo leggero, con radici nel passato, che si snoda brillante e inarrestabile tra i colori un po’ sbiaditi della tela del presente di Rahel, ma si lascia seguire nel suo viaggio tra ieri e oggi, tra Italia, Africa e Spagna, toccando e accarezzando altri personaggi, altre vite che finiranno per intrecciarsi a quella di lei in un altro bellissimo arazzo.

Se conoscete già Nella Scoppapietra dal suo precedente romanzo, sapete che con questo andate sul sicuro: sicuro che vi divertite, sicuro che vi arricchite, sicuro che vi emozionate, sicuro che imparate qualcosa. Se non è così, procurateveli entrambi. Del primo, sapete già tutto.


Del secondo, ora sapete che ne avrete bisogno quando vorrete sapere come superare un blocco, un trauma di qualunque genere nella vostra vita, e quando vi sentite stretti da qualche parte, compressi in un vestito stretto o in una scatola non vostra. E quando vorrete spingere il pensiero e lo sguardo oltre la vostra vita in quelle del mondo che vi circonda, e che talvolta non è così fortunato, sapete quale titolo far arrivare nella vostra libreria.

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