venerdì 3 marzo 2017

Giordano Criscuolo - Il meraviglioso vinile di Penny Lane. Onirico, fiabesco, scomodo.

LoreGasp

… e bugiardo, allucinato, sornione, consolatorio, inquietante, angosciante, dolce. Potrei continuare ancora un po’ con gli aggettivi, e forse non arriverei a illustrare tutte le sfaccettature di questo libro dal titolo facile, anche già “sentito”. Dimensioni piccole, come le edizioni dei secoli scorsi, numero contenuto di pagine, e un intero universo dentro. Anzi, più di uno.

Era da tanto che non leggevo un libro così, e ne avevo bisogno.

Eretica Edizioni, che si è occupata di darlo alle stampe, mi ha letto nel pensiero e inviato questa perla dal loro catalogo molto ricco, che è solo la prima, l’apripista di quello che comparirà presto sulle pagine del Blog. Anticipazione della valanga di novità in arrivo: del resto è primavera, non è la stagione del rinnovamento per eccellenza?

Tornando al libro, ve ne riporto la sinossi, che è commisurata alle sue dimensioni:

Penny Lane, che ha da poco perso entrambi i genitori, vive in una piccola casa di periferia con la nonna. Ha un solo amico, Elleppì, titolare di un negozio di dischi. Proprio lì, il giorno del suo compleanno, ruberà un misterioso vinile che non avrebbe mai dovuto ascoltare…

Penny Lane è una dolce ragazzina malinconica, “dark” nello spirito, ma senza nessuna posa modaiola, che ha perso entrambi i genitori, in momenti diversi, che si ritrova a vivere con la nonna. Il suo mondo è, però, molto più ampio e gioioso di quanto si possa immaginare dall’attacco, nelle tinte della tragedia. Suo padre non l’abbandona mai con il suo ricordo sempre presente, che ancora le insegna a guardare il mondo con i suoi occhi, e a fidarsi di quello che vede davvero, anche se non corrisponde proprio a quello che gli altri vedono… o non vedono. Una macchina fotografica, di fattura e lignaggio “antichi” (una Konica) è il suo principale legame con quest’uomo, questo artista sorridente e volitivo che ancora le parla e la guida.

Nel mondo reale, il suo contatto con la famiglia è rappresentata da una nonna, di cui conosciamo poco, se non le parole e i modi gentili, mentre quello delle amicizie da Ellepì, ventottenne gestore di un piccolo e polveroso negozio di dischi, cultore e conoscitore appassionato di musica, soprattutto Rock, e di quello che si esprime al di sotto di questa.

Un giorno, Penny Lane (rinominata così proprio da Ellepì, con un pensiero ai Beatles) imprime una svolta inaspettata e anche crudele alla propria vita, facendosi attrarre da un misterioso disco esposto in una vetrinetta nascosta nel negozio di dischi. Scarpette rosse su sfondo nero, nessun nome di cantante o band in copertina, ma fascino magnetico che aggancia il cuore di questa ragazzina sognante e non sognatrice. Ellepì, allarmato dalla profondità di questo improvviso legame da incantesimo, cerca di distrarla, di metterla in guardia da quel vinile, troppo pericoloso per lei.

Troppo tardi, per lui: Penny Lane spacca la vetrinetta e se lo porta via, in un gesto totalmente inusuale per il suo carattere. Dimenticando tutti gli avvertimenti, posa il disco sul giradischi e si dispone all’ascolto. E allora…

Entriamo tutti con lei in una dimensione totalmente al contrario di quello che potevamo aspettarci. Non vado oltre, non spiego e non descrivo cosa vede e sente Penny Lane, perché si può solo leggere e vivere. Non fatevi ingannare dai richiami facili alle atmosfere oniriche alla Alice nel Paese delle Meraviglie, o da quelle divertenti del Favoloso Mondo di Amelie. E vi sto già dicendo tanto, mi sto avvicinando pericolosamente al Ciglio dello Spoiler, per cui ritornerò indietro, su terreni più sicuri.

Se amate i libri a più strati, quelli apparentemente senza filo logico, che sussurrano dolcemente grandi verità dimenticate, facendole passare per sogni di bambini cresciuti, questo è il titolo per voi. Lasciatevi cullare anche dall’ironia dello stile dello scrittore, che sembra scivolare facile facile, come un ruscello in pianura, ma che poi si rivela resistente e robusto, colto e musicale. Qui non c’è nulla di facile. Tutto di semplice, sì.

Vi sembra folle? Avete ragione. Ma è la follia (elogiata persino da Erasmo) che aiuta a restare in buoni rapporti con una realtà circostante pesante, petulante e cieca, ed è salutare berne robuste sorsate regolarmente ogni giorno, come da cura ricostituente di libroterapia.


Buon viaggio di lettura!    

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