martedì 20 febbraio 2018

I thriller di Edvige#3 – Nostalgia del sangue


ValeLanino
A Marco Besana , giornalista di nera sull' orlo del prepensionamento, viene affidata la scrittura dell' articolo su una cameriera romena trovata ammazzata con vari morsi sul corpo, le viscere asportate, la bocca piena di terra e accanto al corpo dieci spilli appoggiati su di un sasso.
Non sarà l' unico ad occuparsi del caso ma sarà accompagnato da una stagista del giornale, tale Ilaria Piatti, soprannominata “Piattola” dal resto dell' ufficio.
All' inizio lui non si cura delle intuizioni della collega fino a quando capisce che la Piatti ha ragione e che in giro c' è un serial killer che sta imitando il modus operandi di Vincenzo Verzeni che,nella seconda metà del 1800, a ventidue anni, fu accusato di tentato omicidio volontario ai danni di sua cugina e di omicidio volontario ai danni di Giovanna Motta, tutti omicidi senza movente apparente.
Un secondo cadavere verrà ritrovato e anche un terzo, la Piatti, non avendo i nervi saldi come il collega, per la troppa paura decide di smettere ma solo con il supporto di Besana, che gli specifica che “Indagare è compito degli inquirenti e che loro sono giornalisti che si limitano a stare sulla notizia” continueranno insieme a cercare di capire perché, a distanza di centoquarant' anni, il killer abbia deciso di imitare Verzeni.
Ho letto questo romanzo con una ferocia inaudita, iniziato la mattina e finito la mattina dopo.
Non ci troviamo davanti al solito thriller ma è qualcosa di molto più intenso che si collega a fatti realmente accaduti nella fine del 1800.
Nello svolgimento del libro i due scrittori (ad oggi si pensa siano due giornalisti ma sono ignoti) si collegano a fatti di cronaca nera realmente accaduta, posso dirlo con certezza in quanto mentre leggevo cercavo le notizie sul web.
Sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro sia per la suspance che crea sia perché mi ha completamente catturata a sé non rendendomi conto del tempo che passava ed era molto che non mi capitava.
I personaggi sono molto ben descritti, sia raccontandone le vite personali sia descrivendone i caratteri e i modi di affrontare certe situazioni.
Credo che la coppia Besana-Piatti sia una delle coppie riuscite meglio del thriller italiano. Si compensano a vicenda: lei molto inesperta ma molto intelligente e con la voglia di imparare anche se delle volte crede di non farcela ad arrivare fino alla fine, lui sa il fatto suo, sfrontato, critico e, anche se fa fatica a dimostrarlo, con un grande cuore. Potrebbe sembrare scorbutico di primo acchito ma basta conoscerlo un po' meglio per affezionarcisi.
Insomma, a questo thriller non manca nulla. Troviamo: morti ammazzati, polizia che indaga, giornalisti che scrivono articoli, molta suspance, quel tocco di ironia che a volte sdrammatizza e quella buona fetta di fatti, antecedenti, realmente accaduti con delle curiosità molto interessanti.
Forse non sono stata bravissima a descrivervi il libro, ma con questo è difficile trovare le parole giuste ma dovete leggerlo.
Consiglio a tutti questo libro! Credetemi non ve ne pentirete.

lunedì 19 febbraio 2018

Eventi di lettura - Incontro con l'autore#22 - Margherita Oggero – Non fa niente

LoreGasp


Non fa niente, Nicevò, dal russo parlato dalla bisnonna di uno dei personaggi principali, Esther Ehrenfeld. Ci ho giocato per tutto il tempo in cui ho scritto di questo libro mentre lo leggevo, su Facebook, nella mia testa. Fa qualcosa, risponderei in modo un po’ macchinoso a chi mi dice che non ha ancora letto il libro, o che non è potuto venire sabato 17 febbraio a Buttigliera Alta, al Comune, per ascoltare la sua autrice mentre illustrava le caratteristiche e le sfumature della lingua utilizzata, dei personaggi creati, delle storie che si intrecciavano al di sotto e al di fuori del libro.

Grazie a Laura Saccenti, vicesindaco di Buttigliera, Bolla e Fantasia e il Blog Del Furore Di Aver Libri hanno potuto ascoltare il genio di una scrittrice molto apprezzata e importante come Margherita Oggero, e che non ha sicuramente bisogno di nessun’altra presentazione, oltre al proprio nome. Ecco le foto del pomeriggio d’Incontro con l’autore che ha veramente arricchito e ampliato la nostra vita da Lettori.

Quando ritorno da uno di questi momenti in cui divento moderatrice, mi chiuderei in una stanza con un po’ di viveri con tutti i libri che ancora ho da leggere (la Cintura di Orione in Libri), per poterli finire e gustare. E sono sicura che lo farei, se potessi concentrarmi solo su quello.

martedì 13 febbraio 2018

Leggere ... volare ... vivere!#47 - Tredici giorni a Natale


SimoCoppero

Finalmente sono riuscita a conoscere il Commissario Crema e con lui l’autore Rocco Ballacchino, uno dei fondatori di ToriNoir.

Partiamo dal principio: “Tredici giorni a Natale” è un poliziesco, ambientato a Torino, dove i personaggi ruotano tutti intorno al Commissario Crema. Ma non è tutto: qui le indagini saranno dirette su un cold case, un delitto irrisolto.

Chi conosce Torino, la vive, la respira, la abita, si riconoscerà nella sua città, perché la descrizione è delicata ed elegante, proprio come Torino è naturalmente: caotica sì, ma romantica e ricoperta da una spessa coltre di neve; con qualche disagio sì, ma tremendamente romantica e spettacolare, proprio come viene descritta nel suo intimo dall’autore.

La storia è una storia come tante, ma con questo risvolto nel guardare al passato, nel riaprire un caso irrisolto, la capacità dell’autore nel costruire un ponte tra presente e passato per risolvere da una parte un caso quotidiano, dall’altra un vecchio caso oscurato e pilotato dalla notorietà degli attori, tiene sempre alta l’attenzione.


I personaggi sono molti, ma molto ben delineati, non vengono mai ad accavallarsi rendendo nebulosa la storia. Abbiamo un PM affascinante, un commissario comune ma non troppo e un sacco di personaggi di secondo piano divertenti e spesso criptici. Con il Commissario Crema troviamo il suo fedele amico, l’ispettore  Quadrini, l’amicizia tra i due è descritta come sottofondo all’indagine, ma mai in modo banale, anzi, rispecchia la realtà di tante amicizie che possono trovare momenti di poca armonia, perché una delle due parti mette in discussione certezze.

Libro piacevole, di facile lettura e interpretazione, un poliziesco ben congeniato in una Torino a cavallo tra il 1990 e il 2016. Alla prossima indagine Sergio Crema!

venerdì 9 febbraio 2018

I thriller di Edvige#2 – Il faro


ValeLanino
Un altro grande libro di Filippo semplici appena divorato.
Questa volta ci scrive attraverso un diario.
Il diario di un padre di famiglia che spinto dalla povertà decide di accettare un lavoro, dovrà stare per sei mesi su di un'isola con la sua famiglia e a lavoro concluso riceverà 180mila euro. Ed ecco che, presi dall' euforia della novità e dei soldi che li aspettano al loro ritorno, la famiglia parte per questo viaggio del tutto ignari di ciò che li aspetta.
Personalmente mi piace molto come scrive Filippo, trovo che abbia quel non so che che ti porta a leggere il libro tutto ad un fiato, mi era capitato anche con quello precedente (con il prossimo in omaggio voglio un respiratore!!).
Libro che si legge che è una meraviglia e ho anche apprezzato la disperazione con la quale prendono la decisione di partire per quell' isola, non avevano nulla da perdere, argomento molto attuale nel nostro paese.
Libro che consiglio agli amanti dell' horror, con i riferimenti a lovecraft ne andrete a nozze.
Voto ☆☆☆☆☆

lunedì 5 febbraio 2018

Pasquale Ruju – Un Nero di mare che NON è Un caso come gli altri

LoreGasp

Ultimamente mi piace scrivere post cumulativi, espansi. Così come mi piace leggere più libri nello stesso momento, scegliendoli in coppia. Parlavo di espansione, qualche post fa.

Pasquale Ruju ci ha fatto il grandissimo onore di passare una serata con noi a Rosta, presso la Biblioteca (grazie a Bolla e Fantasia, all’assessore Anna Versino, ai volontari stessi della Biblioteca, che ce la mettono praticamente a disposizione), a parlare della sua attività di scrittore in diverse declinazioni, partendo dall’ultimo romanzo, Nero di mare. Eccoalcune foto della serata, tenutasi il 24 gennaio.


Parlare con uno scrittore è sempre istruttivo, rilassante ed esaltante al tempo stesso. In questo caso, è stato anche affascinante, poiché Pasquale Ruju ci ha letto l’inizio del libro, Nero di mare, mostrandoci cosa vuol dire leggere vivendo. Il fatto che un paio di lati della sua anima poliedrica siano da doppiatore e attore, ha indubbiamente dato un bel contributo.

L'uccisore di streghe, 2004
Sì, Pasquale Ruju appartiene a quella schiera di persone ben più che multi-tasking: sono quelle persone che si esprimono attraverso diverse attività e lo fanno molto bene, con originalità, divertimento e competenza.

È un piacere stare vicino a queste persone: si avverte chiaramente che tutto quello che fanno nasce da talento ed energie sinceri e generosi. Io lo conoscevo come sceneggiatore dei fumetti soprattutto di Dylan Dog, per la Bonelli Editore, ma non è certo l’unico personaggio cui si è dedicato… Tex, Dampyr, Martin Mystère, Nathan Never, Demian (di cui è anche creatore)… e quando non sceneggia fumetti, si trasforma in attore, regista, doppiatore e scrittore di romanzi.

E’ sufficiente? Forse per il momento. Se volete approfondire la conoscenza, vi consiglio il suo sito: http://www.pasqualeruju.it/





venerdì 2 febbraio 2018

I thriller di Edvige#1 – Il burattinaio



ValeLanino

Se il vostro migliore amico vi chiamasse per aiutarlo nell’ occultamento di un cadavere voi che fareste? Questo è quello che succede a Carlo, migliore amico di Silvio, a cui non può negare il suo aiuto.
Questo libro l’ho letto un po’ a singhiozzo per problemi di lavoro ma appena ho avuto un pomeriggio libero l’ho divorato! Conoscevo le egregie capacità di scrittura di Nicola dopo aver letto “Due goccia d’ acqua” (unico altro suo libro letto da me che ho amato, ha scritto anche “Frammenti di follia”, “Chi era mio padre” e “La morte ha l’oro in bocca”) ma questo è tutt’ altra storia. Ho trovato questa lettura non complicata, molto scorrevole e che incuriosisce a tal punto da non farti posare il libro; tante volte dopo un tot di capitoli mi alzo girando per la casa o, per svagare la mente, vado su facebook ma questo libro ti innesca talmente tanta curiosità che vi dimenticherete anche di avere dei social network.
Come dice Nicola questo è un suo esperimento e se mi permetti, per quanto mi riguarda, è ECCELLENTEMENTE RIUSCITO.
Il libro è strutturato con un prologo, quattro fasi con vari capitoli e l’epilogo. Per vari motivi ho apprezzato il libro ma i due più importanti sono i capitoli corti che credo aiutino a focalizzare di più la storia che lo scrittore ci sta narrando senza annoiare e senza troppa dispersione e gli intermezzi riflessivi che troviamo alla fine di ogni fase dove lo scrittore ci parla della sua visione del tempo e dove mi sono ritrovata completamente nelle sue parole.
Ma parliamo della fine (rullo di tamburi). Precisamente nell’ ultima fase a capitolo 3 pag. 151 del libro ho scritto a Nicola cercando di carpire informazioni che ovviamente non ho ottenutoe di questo lo ringrazio perché questo è un finale sconvolgente che mai mi sarei immaginata e gli faccio i miei migliori complimenti per l’idea! Nicola direi che devi fare questi esperimenti più spesso!
Detto questo vi consiglio vivamente di leggere questo libro perché ti rimane dentro e per farlo avete due modi: in ebook su Amazon spendendo 2.99 euro o scrivendo direttamente a lui in messaggio privato che con 10 euro non solo vi manda la copia a casa caricandosi lui le spese di spedizioni ma vi farà avere il libro con dedica e autografo, direi che più di così c’ è solo l’amaro lucano! Forza che aspettate? Scrivetegli e prenotate la vostra copia perché sono 173 pagine che non dimenticherete facilmente!

giovedì 1 febbraio 2018

I thriller di Edvige – Nuovo anno, nuovo mese e nuova rubrica

LoreGasp

Vi ricordate che la parola dell’anno 2018, a casa mia, è espansione? Il Blog Del Furore Di Aver Libri si espande, con una nuova rubrica, tanto per iniziare anche il nuovo mese di febbraio.

Vedete questo bel gufetto, che occhieggia leggermente intimidatorio dietro la scritta I thriller di Edvige? Quando lo vedete in questo Blog, saprete che potrete leggere le recensioni interessanti di due altre lettrici accanite, Cristina e Valentina, che amano moltissimo il genere del thriller.


Seguitele: vi accompagneranno a conoscere libri e autori nel campo, vere e proprie perle, in molti casi.

Ah, non temete il gufetto, se lo vedete svolazzare in giro… poiché ama leggere, vorrà dare un’occhiata alla vostra biblioteca personale, semplicemente per consigliarvi su come arricchirla!
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