mercoledì 22 febbraio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#33 - Nero Dostoevskij

 SimoCoppero

Noi del blog, sempre in movimento, abbiamo una nuova collaborazione. Va bene, parto dall’inizio per darvi tutte le informazioni: io sempre curiosa come una scimmia, mi sono imbattuta in Eliana Corrado, durante i tanti dibattiti che appaiono su Facebook sui libri, ci ho scambiato qualche messaggio privato e ho scoperto che era una delle titolari della casa editrice Scrittura & Scritture (clicca qui per collegarti al sito), dopo dieci minuti da Napoli verso Torino partiva il libro Nero Dostoevskij, che da subito ha catturato la mia attenzione.

Ed eccomi qui a parlarvi di questa creatura: delicata e affilata, schietta e imprevedibile. Oscar Peretti, impiegato in una società di pompe funebri, sposa “la padrona”, benestante discendente di una ricca famiglia e magicamente diventa impiegato della gioielleria di famiglia. Purtroppo Oscar ha un bruttissimo vizio, quello del gioco d’azzardo che lo porterà a vivere situazione non facili.
Vi troverete magicamente in mezzo a bande criminali, a regolamenti di conti, a tavoli da gioco, a linciaggi, a intimidazioni, e anche a omicidi, ma con un’ironia da spettacolo.

Scritto e ambientato in tempi recenti , leggendolo mi sono però spesso trovata indietro nel tempo, Oscar me lo sono immaginato durante gli anni dove le strade erano illuminati da lampioni a candela ed erano sterrate, con le carrozze per locomozione.
Complimenti all'autore per la “progettazione” del racconto, per la scrittura, e per la fantasia nel comporlo, con me ha messo a segno una “scala reale”. Dostoevskij …. non vi svelerò nulla, leggendolo capirete o forse no, magari avrete bisogno di arrivare all’ultima pagina per illuminarvi proprio come è toccato a me per trovare il “bandolo della matassa”.

Ora: io vado a colmare le lacune, voi a comprare il libro, l’autore a scrivere il prossimo.

Grazie, grazie a Eliana per la possibilità offertami, aspettando i prossimi lavori da recensire e gustare.

mercoledì 15 febbraio 2017

San Valentino nei libri - Presentazione Nuda proprietà, Valeria Amerano

LoreGasp

Nella giornata del 14 febbraio, San Valentino, si sprecano commenti di ogni genere. Tralascio di riportare i miei, che sono quasi tutti improntati al black humour più black. Mi diverte essere controcorrente. Così come controcorrente, bizzarro e del tutto spontaneo è questo post che scrivo di getto, dopo aver stabilito che non l’avrei pubblicato qui sul Blog, ma solo sulla Pagina Facebookrelativa.
Probabilmente voglio mantenere vivo il ricordo di un bellissimo San Valentino, perché sono stata invitata a moderare la presentazione del libro di Valeria Amerano, Nuda proprietà, in compagnia della scrittrice e del suo editore di Impremix, Enrico Cavallito, presso la Piola Libreria di Catia a Torino. Qui di seguito trovate la sua Pagina Facebook, se volete conoscerla di più.

La storia del libro è d'Amore (con la maiuscola) tra due persone, che però trascende i confini puramente fisici della coppia, per unirsi alla corrente d'Amore che esiste dentro, fuori, sotto il creato, in qualunque forma si manifesti. Qui trovate i miei pensieri in proposito.

Ieri si è celebrato l’Amore per i libri, e per quanto e come nutrono. Ne è emerso un dibattito che ha toccato argomenti apparentemente lontani tra di loro, ha acceso qualche garbata polemica, generato interventi interessanti e di nutrimento e contributo per tutti.

Posso dire che uno dei miei desideri (parlare di libri in QUEL modo, che a malapena riesco a descrivere) si è avverato: partire da un libro, entrarci dentro, ascoltare e parlare di libri per nutrirsi.

Grazie! Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito.


Nelle foto, prese dalla Pagina Impremix Edizioni, La Lettrice (ex)Furiosa (quella con la faccia buffa, al solito), Enrico Cavallito, (Impremix Edizioni), Valeria Amerano, Silvia Gibellino (Impremix Edizioni).




lunedì 13 febbraio 2017

Dialoghi con l'Amanita#31 - L'Amanita esistenzialista

LoreGasp e L'Amanita

La vita nel mondo reale è un vero caos, se poi si è immersi nel mondo vario ed avariato della malattia e delle terapie…

Un rimedio? Un bel dialogo, così eccomi qua a spettegolare.

C’è bisogno di una premessa, cara Loregasp: ti sto coinvolgendo nel giro di chiacchiere con altre amiche (in realtà ci incontriamo, spacciamo e scambiamo libri in posti malfamati come la parrocchia e l’oratorio o l’ambulatorio del medico di base…) su un libro che conosciamo bene; una di queste amiche ama spulciare tutte le recensioni, a volte le commentiamo. Sì, siamo strane: in pratica recensiamo le recensioni…

Il libro in questione è “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”: è piaciuto a tutto il mio circolo di lettura, anche la più esigente ha gradito. Una recensione negativa non ricordo su quale sito o blog ha scatenato le ire funeste. Il commento più educato: ma se questa vuole più spessore nei personaggi e più profondità nei contenuti, perché non si sciroppa “Resurrezione” di Tolstoj o qualche francese ottocentesco ripiegato su se stesso ed il suo piccolo mondo borghese? E la stessa tizia, poi, segna ben cinque stelle a quella cianfrugliona della Killough-Walden? Maddai! L’intento della Basso è in parte dichiarato dalla stessa Vani mentre commenta la rivista per cui deve scrivere un articolo “riccardesco”!

sabato 11 febbraio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#32 - Il Gentilcane

SimoCoppero

Un nuovo libro "diverso"! Si, proprio così diverso. Solitamente quando si prende in mano un libro e si inizia a leggerlo, non si presenta mai il dubbio di chi possa essere il personaggio principale: un umano, a meno che uno non abbia scelto un fantasy, ma che in tanti casi, vedi l'esempio di Harry Potter, lo immaginiamo con le sembianze umane. Bene: qui l'autrice dà voce a un peloso a quattro zampe, l'animale che più di altri viene amato e che vive nelle nostre case, il cane.

Pedro, amabile cucciolo, che fin dalla sua nascita e dalla sua collocazione in una casa, vi racconterà la sua versione e visioni degli umani.
Libro delizioso, Pedro sarà occupato a illustrarci la sua giornata, il suo mondo, le sue amicizie, le sue abitudini, le gerarchie con gli altri animali di casa, la difficoltà nell'imparare regole e comportamenti a cui attenersi, l'amore verso i suoi padroni, i suoi luoghi preferiti come" casettalmare" che lui predilige.

Fughe, marachelle, una vita occupata da tanto amore verso di lui, ma anche verso gli abitanti di casa (Pedro si ammala di padronite). Sarà un cane da guardia, da compagnia, vigilerà sui cuccioli di Mia "la sua ragazza", uno di quei cani di cui si può dire: gli manca proprio la parola.

Commovente, simpatico, armonioso, un libro che profuma d'amore, di peli e di salsedine. Amanti o no dei cani, sarà piacevole sentire e leggere la storia di Pedro e dei suoi amici.

Rivolto a un pubblico di ogni età: dalla favola della buona notte, alla compagnia di un pomeriggio.

Ora Giulianna aspettiamo il prossimo libro.

lunedì 6 febbraio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#31 - Le otto montagne


SimoCoppero

Non potevo scegliere compagni migliori di quelli che mi hanno tenuto compagnia in questo inizio anno. Mai avrei potuto pensare di poter tornare a leggere con così tanta passione.

Faccio una premessa prima di buttarmi a parlare di questo romanzo: io amo la montagna, la amo incondizionatamente come la piscina, sono i due luoghi che cerco con tutta me stessa quando ho bisogno di stare con me. Chi mi frequenta spesso mi sente dire “io scappo, in una baita, in mezzo al bosco, con una capre e la compagnia degli orsi”. Amo la montagna non commerciale, quella fatta di zaini, di partenze mattiniere dove i colori dell’alba iniziano a essere più vivi, di silenzi durante il cammino e di ascolto della natura, di animali che ti studiano da lontano ma che percepiscono che non sei un pericolo, di punte che ti aspettano dopo la fatica.

Le otto montagne non è solo un romanzo, è poesia, è umanità, è montagna, la mia montagna. Scritto con la passione che solo chi la ama così tanto può avere nel descriverla in modo così sublime, come il pittore con la sua migliore tela.

L’amicizia che nasce tra due bambini, che cresce tra torrenti, alpeggi e baite diroccate, i prati, gli animali, le camminate, che cresce con il passare degli anni pur prendendo i due ragazzi strade di vita diverse, per poi ricongiungersi e allontanarsi di nuovo. Ho pianto leggendolo, mi sono commossa, mi sono emozionata, ho rivissuto una montagna che per tanti versi non esiste più, che è stata soffocata con l’incalzare del progresso e della comodità.

Grazie all’autore per questo viaggio durato duecento pagine circa, grazie per avermi portata nel Grenon e ai piedi del Monte Rosa, a Grana, nell’alpeggio di Bruno, dove mungere le mucche e produrre tome è stata sopravivvenza. E’ veramente stato unico e bellissimo.


La copertina può essere compresa appieno solo dopo aver letto il libro e la trovo azzeccatissima. Alla prossima avventura Paolo Cognetti e infinite grazie.

lunedì 30 gennaio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#30 - La donna serpente


SimoCoppero

Tanti di voi mi conoscono talmente bene che sanno già quale ambiente amo in assoluto e che fa parte di ogni mio momento libero: la piscina. In piscina creo giornalmente la mia bolla, tra le tante che amo guardare intorno a me mentre nuoto c’è anche la mia, un po’ più cicciona delle altre perché contiene me.

In un perfetto azzurro, la mia bolla mi imprigiona e mi tiene al suo interno, mi difende da cosa mi circonda e mi lascia da sola con il mio io. Starete pensando: oggi Simo vaneggia più del solito, e invece no, tra poco capirete. Poco tempo fa, Loredana, in uno dei suoi post provocatori mi obbligava a pensare: leggo per passione o leggo per dovere? Ed ecco che vi parlo del libro di oggi e cerco di legare le cose sconclusionate che fino ad ora ho scritto: ho iniziato a leggere La donna serpente per dovere, dopo le prime dieci pagine ero immersa in una bolla, dopo la ventesima pagina era diventato un libro da dipendenza, l’ho concluso dicendomi che leggo per passione se sto leggendo un buon libro. Mi sono poi posta una domanda: come farò a sopravvivere nei prossimi giorni senza Paul Sorrentino?

La donna serpente, thriller che nulla ha in meno dei tanti nomi in circolazione a mio avviso, se non che è scritto da un autore poco conosciuto (in fondo le piccole case editrici hanno delle perle di un valore enorme!). Finalmente ho letto un thriller con una trama e un filone diverso e non già letto e riletto. E’ un libro che ti tiene vigile, che non si mostra mai interamente, che nel momento in cui pensi di essere riuscita a mettere insieme gli indizi, il colpo di scena è dietro il girare della pagina.
Tutto è strutturato e incastrato per non stufare mai, ma seminare nella mente l’assillo del continuare. Non puoi non viaggiare con Paul tra Chicago, Toronto e Torino, nei suoi pensieri, nelle sue congetture, nelle sue sensazioni. E’ uno di quei romanzi che in negozio propongo ai clienti con gli occhi dell’entusiasmo. Quattrocento pagine che danzano tra le dita.

Non voglio svelarvi la trama, voglio lasciarvela assaporare, ma posso dirvi che troverete aspetti di studio interessanti, ci saranno salti temporali necessari per capire di cui nemmeno vi accorgerete, e, quello che più ho apprezzato, i personaggi sono ben definiti, pochi e incisivi senza avere mai il problema di tornare indietro a rileggere chi era e cosa faceva, non solo comparse da mettere in discussione le mie capacità di memoria.

Paul quando torni?... ok, vado in Spunto Edizioni a mettere pressione!


Leggetelo: non delude.

venerdì 27 gennaio 2017

Leggere ... volare ... vivere!#29 - Un incontro speciale

SimoCoppero

Questa volta sono qui a scrivere per aiutare un progetto. Si, questa piccola fiaba, molto intensa e profonda, è stata scritta e pubblicata per essere una importantissima goccia in un immenso mare: quello di dare aiuto e conforto al prossimo.

Parto dal principio: Francesca Cuzzocrea di cui sul blog avete già letto la mia precedente impressione sul suo libro (se non lo avete fatto cliccate qui), questa volta ha investito tutto il suo impegno per scrivere questo meraviglioso racconto, che insegna a grandi e piccini cosa è la Morte e come dobbiamo aiutare i più piccoli a conoscerla nel modo più dolce e sereno possibile, animandola come una fata e lasciandola danzare nel mondo della fantasia e della magia.

Francesca rende la Morte umana, tanto come la Vita, concreta, ma anche normale (ha il raffreddore e usa l’ombrello). Non vi svelo altro, leggetela, ma la cosa più importante è: comprate questo libro!
Una parte del ricavato della vendita, andrà all’Associazione Luce per la Vita di Rivoli. Ecco il grande progetto: sostenere e aiutare le cure che questa Associazione dà, elargisce, regala, per il fine vita di adulti e bambini.

Non c’è nulla di grottesco e non vi è nessun riferimento religioso, traspare solamente tanto amore, amore dalle parole e dai disegni che troverete nella fiaba, abilmente tracciati e creati da Annamaria Blogna.


Ricordate, i libri aiutano sempre a fare del bene.
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